Sei nata

by miavagadilania

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about

BLOWUP:
Chi ben comincia è a metà dell’opera. Al resto nei Miavagadilania pensano i suoni, scoperti in positivo nella compilation Canebagnato e ora compiuti con sofferti testi marleniani - la titletrack -, tensioni mai esplose (Larva), costruzioni non pretestuose ed esercizi di stile. E’ “Nuovo!Rock!Italiano”.

ROCKIT:
L’intero ep è un percorso introspettivo dalle parole ricercate e le frasi enigmatiche. Aiuta più l’istinto che la testa ad apprezzare i testi un po’ ermetici e un po’ decadenti, sono poesie messe in musica. Alla Manuel Agnelli, e forse non è un caso.

IL CIBICIDA:
Non nascondiamo uno stupore sincero di fronte alla qualità nell’esecuzione dell’intero ep. C’è molta voglia d’espressione nelle corde dei Miavagadilania, ma dobbiamo dirlo, pare ben supportata dalla robusta proposta musicale.

ROCKSHOCK:
Un esperimento, un’alchimia. Un laboratorio pieno di ampolle ed alambicchi. Fumo e vapori. Dove pensieri e sogni s’avvinghiano e sfigurano immagini e illusioni. Dove lo strappo tra reale e immaginifico è dolce e ogni lamento di suono ed ogni goccia di parole è suadente.

LOSTHIGHWAYS:
Il rock dei Miavagadilania è struggimento di diversità e inadeguatezza all’amare. Come una medusa la loro musica è osmosi fluttuante, dove suoni si fanno liquidi seguendo un cantato ai limiti del reading. L’ep Sei nata è per leccarsi ferite, per asciugarsi lacrime nella fine di un giorno. Ai Miavagadilania una sola parola: crederci.

SOUND36:
Nessuno schema realmente seguito, la famosa “rottura della forma canzone” è in continua evoluzione e i Miavagadilania non hanno alcuna intenzione di ritrovarli questi schemi (come è giusto che sia). Gli strumenti e le parole sono al servizio dell’espressione artistica e della voglia di tirar fuori sempre qualcosa di nuovo.

credits

released June 1, 2007

Hanno suonato in questo disco:
Claudio Papa / voce e chitarra
Elena Capolongo / chitarra
Simone Suardi / batteria
Emiliano Bertolini / basso

In "ruberai aghi di luce " e "precipite" hanno suonato Federico Costa alla batteria e Roberta Cartisano al basso.

Registrato e mixato da Francesco Agostoni presso Frequenze Studio nel maggio 2007.

Grafica: Elena Capolongo

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miavagadilania Milano, Italy

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Track Name: Sei nata
Tu via tracciata con il tuo sguardo ozioso,
perchè affannoso fuggissi a perdifiato,
perchè sei nata
tra i campi addossati
alla mia strada,
alla mia gola alida...
e sorridevi
al riso mio smagrito
e il tuo pensiero
crespava ventagli d’onde.
Perchè sei nata
tra i bianchi muri a secco
e sulla strada
di una campagna arida...
Track Name: Larva
Ho nel cuore una larva che m’asserva
nel silenzio ha un pronto complice
del piacere il suo siero lei mi inietta
non ho pace nè ho difese.
Track Name: L'aria più brillante
Cancellavo intorno a me l’aria più brillante
nelle frasi in circolo
fiumi di perché.
L’anima infranta:
“Lasciami libera, straziata e livida
Lasciami libera di essere suicida.”
Riversavo intorno a me
spasmi trepidanti
Vacillava la mente nell’oscurità
e in terra svaniva
“Lasciami libera come i granelli di sabbia
nel cielo in vortice,
per straziarmi livida più del vento marcio in città
che perfora le mie idee.”
L’anima svanita:
“Lasciami libera come i granelli di sabbia
nel cielo in vortice,
per straziarmi livida più del vento marcio in città
che perfora le mie idee.
Presto lasciami libera via il mio nero senso tattile
che avvampava il dolore
di non essere suicida,
Interdetta l’anima che ha
troppe sacche di viltà o amore”.
Track Name: I miei occhi in fumo
Il disagio e gli occhi di lei,
quei pensieri che stridono...
non ho forza di esser me.
Treman voce, mani e il fumo,
sangue impoeta gli occhi miei...
non ho voglia di essere me.
Track Name: Precipite
Precipite nel suo viso
ambrato da vibranti soffi e candele,
non vado oltre il senso
che ai gesti dà
il silenzio d’Elena.